Frequently asked questions

Domande e risposte

All'indirizzo di posta elettronica della galleria storica dei vigili del fuoco tutti possono inviare quesiti riguardanti la storia del corpo, gli argomenti di interesse collettivo verranno trattati in questa rubrica.

Con quali mezzi il corpo intervenne durante l'alluvione del Polesine nel 1951

Nel 1951 erano trascorsi solo sei anni dalla fine della seconda Guerra Mondiale e nel 1945 il corpo aveva perso gran parte delle proprie dotazioni e l'intera nazione non era in grado di produrre e fornire automezzi, attrezzature e tutto il necessario a seguito della quasi completa distruzione dell'industria nazionale.

Ma fin da allora in tutti i corpi esistenti nei capoluoghi di provincia ed anche nei distaccamenti il personale addetto alle officine si impegnò in un' opera straordinaria di riparazione e ricostruzione dei mezzi sopravvissuti agli eventi bellici.

Verso la fine degli anni '40 grazie all'impegno appassionato ed instancabile del prefetto Giuseppe Pieche direttore generale dei servizi antincendi presso il ministero degli interni ebbe il massimo sviluppo l'attività di ricostruzione del corpo nazionale.

Quel capo straordinario riuscì a motivare ed a sostenere tutto il corpo a partire dai Comandanti ed agli Ufficiali. In una sinergia del tutto particolare, vennero progettate e fatte costruire, le serie dei nuovi automezzi, venne istituito il servizio radiotelecomunicazioni e si sopperì con gli autoveicoli disponibili presso i campi Arar (mezzi spesso intatti, lasciati dagli alleati alla fine del conflitto) alle carenze più gravi.

Dell'opera svolta in quegli anni da tutti gli appartenenti al corpo nazionale si farà un'ampia descrizione in un apposito capitolo.
Va detto comunque che nel 1950 venne più volte segnalato dal genio civile, ed in particolare dal Magistrato Del Po, il grave stato degli argini del Po e degli affluenti. I cui argini presentavano criticità molto allarmanti, il corpo venne allora dotato, unica organizzazione al mondo per quegli anni, di mezzi anfibi di diverse dimensioni e particolari prestazioni in grado di assicurare anche la marcia su terreni molto accidentati.

In una manifestazione tenutasi a Napoli nel 1949 presso il campo sportivo militare della Arenaccia vennero presentati i prototipi degli automezzi ricondizionati e nell'estate del 1951 alla presenza del Ministro degli interni sul lago di Iseo si svolse una esercitazione alla quale parteciparono tutti i corpi dell'Italia settentrionale (ispettorato di zona per l'alta Italia) in quell'occasione per una imprevedibile premonizione del destino il corpo si cimentò in una prova generale di quello che fu l'intervento cui venne chiamato alcuni mesi dopo.

Tutti i corpi d' Italia parteciparono con anfibi GMC DUK, Jeep Willis anfibie, Wolskvagen SWIVAGEN, imbarcazioni a motore KOWAKS, canotti pneumatici ed altri natanti in grado di navigare sui fiumi.
Per i servizi ordinari vennero adoperati autocarri GMC, Dodge, Ford V8, trattori Scammel ed i nuovi prodotti dell'industria nazionale: autocarri FIAT 640 e 680.